giovedì 7 giugno 2012

80's.


Io negli anni 80 ci sono cresciuta e la bruttezza della moda mi ha spinto a rifugiarmi nel più rassicurante e sobrio stile dark alla tenera età di 13 anni.
Non potevo proprio sopportare i colori fluo, le maglie multicolor, le spalline imbottite, i pantaloni a vita alta, le pantacalze, le magliette col nodo... Avevo un rifiuto che mi spingeva a desiderare l'acromatopsia nel migliore dei casi e in particolari momenti di sconforto la cecità.
Bene, piano piano gli anni novanta sono usciti da tutto quello scempio. Speravo per sempre. E invece no.
La mia mattinata di shopping mi ha fatto scontrare con orrori sepolti da tempo che nessuno avrebbe dovuto mai dissotterrare.
Eccoli lì, i jeans color evidenziatore... e le stampe navajo style... e le immancabili magliette con le sagome di persone che ballano in controluce su sfondo arancione.. e le frange.. e le maglie tagliate sopra l'ombelico...
Perchè stilisti? Cosa vi è successo?
Non dico che tutti debbano applicare il mio motto favorito in campo di moda ('nel dubbio: nero') ma nemmeno questo. Come avete potuto? Cosa vi ha portato a rispolverare i pantaloni con l'elastico e le camicine annodate in vita? Brucerete all'inferno per questo. Sapevatelo.
Si aggiunga che, come purtroppo accade da un po' di anni a questa parte, TUTTI i negozi hanno adottato questa 'moda'. Da Zara a Pull&Bear, passando per Promod, H&M, Pinkie e il sempre agghiacciante Jennifer.
Non c'è scampo.
Forse un qualche esploratore Lovercraftiano ha seguito indicazioni frammentarie reperite direttamente sul Necronomicon e ha scoperchiato involontariamente l'Orrore. O più probabilmente il sonno della ragione ha (ri)generato mostri...

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